L'odore della paura
Lo sento, striscia.
L’avverto, s’è insinuato.
Lo respiro, è dentro di me.
L’odore della paura,
s’è trasformato.
Adesso è paura,
artiglio gelido,
in pancia.
Avanza, mi blocca,
inchioda con acciaio,
devo rigettarla,
grido forte.
M’ha lasciata,
respiro stremata.
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L'autore
Rita Vieni
Amo la tranquillità domestica, il mio quieto vivere. Semplicemente io, moglie e madre. Da poco ho scoperto la gioia e la serenità che mi infonde la poesia, scrivere è un rivelarmi e uno scoprirmi sin nel profondo. Nei momenti di malinconia mi affido ad essa, imprimo parole di un vissuto a volte di profonda gioia e r
Commenti (2)
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S
Salvatore Linguanti29 novembre 2013
L'autore, con una precisa descrizione, paragona la paura a qualcosa di inconsistente, come l'odore, che s'insinua in noi, improvviso, fino a condizionare la nostra stessa esistenza.
Francesco Rossi11 dicembre 2013
Si avverte la percezione di quello che genera la paura in una espressione poetica che si spinge oltre la normale consuetudine ma tende a dirompere nella stessa interiorità.
