L'attesa

L'attesa è la mia fine,
mi sequestra nelle corride dei miei calori,
mescolandosi alla voce fuoricampo di Hemingway
e rendendomi esuberante
come il più codardo dei cesaricidi.
L'attesa scade sempre,
franando sulle corde che l'hanno sfamata
con convinzione quasi femminile,
e rimanere fedeli
è solo sfigurare la Bellezza dello schifo,
il volto che cercare ferisce orgoglio,
ha poi ferito la mia libertà sul nascere,
nel gonfiore livido della Giovinezza,
nella gabbia del silenzio che mi porto in volto
e nessuno dei miei soldati farà mai ritorno
dal viaggio verso le cosce della "Cantatrice chauve".
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