Lieta vago fra i campi

Lieta vago fra i campi al sole aperto
se mi sei vicino un canto disperde
ma hanno già raccolto e pare un deserto
solo una pannocchia spicca sul verde;
come una foglia non vuole seccare
caparbia attende d’essere raccolta
saranno le mie mani a spigolare,
là fra le foglie aspetta ancora avvolta.
Con le brattee farò trecce dorate
è solo lo scarto d’un sole stanco
infantile ricordo e inquieta estate.
Supero le zolle sui solchi arranco
il mio cucciolo fiuta erbe assolate;
saranno presto ammantate di bianco.
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