Chissà quale ritorno

Ti rivivo
in un respiro di poche ore
dall’odore cobalto
del tuo sguardo.
Il ricordo,
dietro le persiane
sul patio,
di quel giorno.
Dove mento basso
e un sorriso smorzato
sembravano
la migliore espressione.
E splendeva
il tuo saluto,
di nostalgia
era il mio abito.
Mentre nei nostri occhi
vibravano
tinture vivide di speranza
in chissà quale ritorno.
©
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L'autore
Alexis
Io sono eterea, intangibile, virtuale. Non sono che astrazione sublime. Un'immagine algida, evanescente, sfilacciata e vacillante, in abito nero.
Commenti (1)
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Giuseppe Monteleone29 novembre 2013
mi piace il patio con le sue persiane... danno l'idea di sentimenti eterni...

