Carillon
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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La bambolina con la treccia
in tondo gira -si trascina il tempo
il tempo d’una treccia
tre corde d’orologio
il tic e tac del pianoforte d’una fiaba
C’era la volta che le note
andavano, slegate dal pianista
in un andante misterioso, in fila
una per una
fino alla primavera
-e fiori a pioggia, code d’arcobaleni
elfi a girare l’aria
Sono bambina, bambina mamma
nonna e bisnonna
La danza prende le generazioni
le danza insieme in altalene
da uno a tre e poi da tre all’ingiù
dove passa una scia
l’ultima briciola è fantasia
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (3)
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carla composto30 novembre 2013
un carillon che nonostante il passare del tempo continua a suonare la stessa musica... bimbe, mamme, nonne... che ascoltano la dolce melodia versi profondi molto belli ...
M
Mariasilvia7 dicembre 2013
Su un dolce trascinarsi del tempo rullano le note delle stagioni del cuore. Arpeggi tra velami di intimità e segreti. L'onda del passato non investe e non copre di polvere incipriata, l'anima che sta dentro la magia di un carillon dalle rime "in- cantate"... Bellissima non una, due tre, mille volte bella! Applausi sonori!
Rosy Marchettini9 dicembre 2013
bisnonna... nonna... mamma e la bimba... tre trecce, tre generazioni e quel carillon continua a rallegrare e far sorridere... Apprezzatissima e piaciutissima


