Mio figlio

Un grido squarciò il tetto dell'inverno.
Due occhi scuri
e seppi che Dio non era ancora stanco dell'uomo,
capii che non sarei più stata sola
che la mia vita era già tra le tue dita
e nel mio cuore
era una scheggia d'amore universale,
quello che non ha paese
né regione
che non conosce sbarre
che va oltre ogni ragione.
Oggi
dinanzi all'uomo che sei
torno bambina
tra le braccia di mia madre
rivedo il volto di mio padre
e so che il mare non ha cancellato l'orme,
che la sabbia calpestata
non è stata invano.
Ancora adesso che mi sei lontano
- so quanto dura la tua scelta -
ora che la coperta non ha lo stesso peso,
che non ci sono mostri
da cacciare dietro il vetro,
mi pare di sentire sempre
il primo tuo richiamo
che dalla bocca tua sdentata
aperta nel sorriso
era un'orchestra d'angeli in paradiso.
Per te ucciderei ogni drago,
scalerei il cielo
e ruberei la luna
correrei a cuore nudo
incontro ad ogni morte.
Ma non te lo dico,
perché il filo che ci lega
è un'antenna d'amore
e non ha bisogno di parole.
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L'autore
stefania giacarelli
Quando ero piccola sognavo di diventare scrittrice, e imitando Jo,una delle "Piccole donne" del romanzo,prendevo due mele e andavo a nascondermi in casa per scrivere...crescendo la vita mi ha portato altrove, ma ho sempre scritto,qualunque cosa, ovunque...su tovagliolini dei bar, sugli scontrini dei negozi...perché qu
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