C'è chi dice NO

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Versi che inducono a ripensare alle moltitudini di situazioni in cui spesso siamo andati a sbattere contro muri altissimi di "pochezza", costruzioni e torri di potenti barriere che impediscono di vivere tutti con quel senso civico "libero e giusto" del rispetto. Si spezzano le matite... si spezzano anche gli slanci buoni e si smette di credere... Ci sembra tutto un sistema che inganna sempre il più buono. Versi che contengono una ribellione forte ma anche la consapevolezza che a pochi importi... ciò che tormenta profondo e scuote...
Testo poetico d'indignazione contro un modo d'essere e di fare ritenuto a torto o ragione (io penso, come l'autrice a ragione) degradante per la convivenza sociale, specialmente se riferito al fatto che, come specifica Carla, l'uso delle raccomandazioni faccia salire, ad esempio, le persone meno capaci ai posti di lavoro di pregio. Trovo molto pertinente l'assimilazione della ribellione al movimento dei fauves. Infatti si percepisce come un momento di possibile atteggiamento propedeutico al cambiamento delle consuetudini.
Una giustificata ribellione contro tutte le forme prive di contenuto. Come per i Fauves nella pittura, nella società odierna non conta più tanto il significato, bensì la forma e il colore, l'immediatezza in tutte le sue forme. Solo "fumo nel fumo" e porte sul vuoto"...Molto apprezzata.
Non è facile misurarsi con la realtà attuale e la poetica espressa dall'autrice è un grido di indignazione nonché un ribellarsi alle consuetudini.
moto di ribellione ben descritto in versi stilati magistralmente, condivido ogni parola" la pochezza" é ormai un modo di essere abituale al quale non ci si può abituare...
Siamo incatenati ad un sistema che ci ha paralizzato e schiavizzato sottomettendoci ad una forma di controllo invisibile, ma terribilmente efficace... talmente efficace che quasi non ci accorgiamo del nostro stato. D'altro canto ci sembra di essere soli di fronte alle ingiustizie quotidianamente perpetrate... e si spera... si spera di non essere mai toccati direttamente da certe cose, si spera di andare sempre avanti, si spera che "qualcuno" prima o poi rinsavisca e provveda... sì, si spera... ma forse è proprio in noi quel qualcosa che per prima deve cambiare.
Versi incisivi e di grande efficacia che ben esprimono il senso di ribellione... su quelle ingiustizie del vivere. Fa riflettere molto... Complimenti







