Una zingara conchiglia

Restarono – senza risposte –
scansioni di tempo.
La strinse
in una carezza indefinita
l’incedere di una zingara conchiglia.
Dispersi
giorni risuonati
nelle ore
mormorate del passato.
Solo solitudine inosservata
negli occhi.
Come allora si perdevano
le onde ambulanti
-strettamente tra le dita.
Scivolavano nei mattini muti
a cercare l’immagine
scattata nei pensieri scavati
- un po’ alla volta -.
Una conchiglia zingara
cantava l’amore
nei gesti combattuti del freddo.
Senza il calore dei ritrovati sapori
non scoprì mai
il sole alto, il cuore.
©
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