L’incanto di un ricordo
Melina Licata
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Il sole si era spento nel buio di una notte
non v’era intorno anima viva, ne ombra giuliva.
Era sola nella casetta
in quel vasto campo di grano
nessun calore intorno, nessun essere umano.
In ascolto attento del mormorio della vita
sentì un colpo al cuore
e la carne punta dal dolore,
girò la stanza come impazzita, si sentì sola ed abbandonata.
Salì le scale e sulla soffitta, tra vecchie scartoffie
qualcosa le cambiò l’umore
un vecchio carillon.
Girò la chiave col cuore in gola
e per magia non fu più sola
si ritrovò in un solo momento
in un meraviglioso ed incantato mondo.
Si fece nave
cavalcò le onde
si fece sole
e tutto divenne caldo e giocondo.
In quell’emozione si ritrovò piccina
ai piedi d’un albero vicino alla cantina
ed in tutti quei posti che con tanto amore
respirava le sue gioie con tenero cuore.
Ritornò leggera col suo passo di danza
senza nessun dolore, nel letto della sua stanza.
Capì che i ricordi, sono una risorsa
quando si è rinchiusi, tra gli estremi d’una morsa.
che in un solo attimo possono cambiar la vita
proprio quando pensi che questa sia finita,
che possono scaldare, proprio come il sole
e riaccender speranze
anche ad un tenero e malandato cuore.
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L'autore
Melina Licata
Commenti (2)
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carla composto1 dicembre 2013
bellissima lirica... al suono di un vecchio carillon possono riaffiorare sogni ricordi che vanno conservati... possono ridare gioia di vivere ...versi belli e sentiti... dolcissimi versi
rosa dagostino2 dicembre 2013
bellissima, non so chi sei... ma mi piace il tuo modo di scrivere... mi è sembrato di tornare bambina, ma la bambina che avrei voluto essere, con il carillon e le bambole... io non le ho mai avute...


