"Oasi d'inverno"
Stefano Drakul Canepa
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il nulla attende
un cielo addormentato
nel vuoto nero (D)
Oasi d'inverno questo tuo silenzio
che flagella giorni ed ere nere,
timido percorso di un dolore
troppo greve per tradire il cuore
Radura di fango questo cielo,
svanito alle fibre di un lembo
tessuto stretto per svanire il volo
di un corvo grigio, senza timore
Anima con un segno già inciso
che chiede luce ai giorni intatti
di pallida rovina e di sentenza,
nel nulla che attende la sua ora
Spazio di buio questo inferno,
fuoco che non sa più accendere
cenere e pelle ormai già esangue,
lignoli di corda tramati a vergogna
Il vuoto attende ancora una risposta.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (2)
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Tonia Fracella2 dicembre 2013
"Il vuoto attende ancora una risposta" Lo spazio tende alle nubi... al grigio... come se tutto fosse avvolto dalla cenere, ed è un nulla che attende nel silenzio... mentre l'inverno continua ad invadere col suo passaggio nero. Uno scorrere d'immagini suggestive, espresse con grande profondità... e una chiusa che ricama tutta l'attesa del tempo. Particolarmente bella e intensa. B r a v o
Catia Dinoni2 dicembre 2013
Ovattato dolore cullato tra le braccia dell'inverno, vuoto devasta le ore svanite nel segno che attende ancora il volo, e il silenzio flagella costante... giunga risposta a risvegliar un cielo addormentato. Intensa attesa tra versi ricamati abilmente nello scorrere della notte. Molto apprezzata.


