Che festa!
Il gelido neon ammicca come una stella
lassù nel blu più nero del nero
adamantina la palla tonda brilla
m'accompagna ché non sbatta il naso paonazzo sul muro;
Scalcio le ombre, come un mulo
testardo uno dietro l'altro ho ingollato rospi di vetro
afrodisiaca pellaccia al quale mi prostro
finito l'effetto son sotto un compressore a rullo;
Giro per le strade piovose
l'abete rosso ha coccarde di fuoco
brilla la piazza, la stella e le strisce
ho la vista accecata e senza luce opaco;
Il fumo, piu di uno ribolle nella testa
sono in verità
sotto, come i falsi regali della festa
cado nel vaso letame di mediocrità
germogliano buoni ...
?... pasto per la mensa della carità__s.
©
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