Un bacio di sera
Sai del lungo viale
bianchi sassi schiacciati
frammenti di bianco pietrisco;
Conosci il rumore del bosco
ai lati scricchiolii nel buio pesto
gialli gambi marroni un paio di scarpe
testa di moro compagne fino al tramonto;
Ascolti la luna
fredda lontana
argentata compagna di stellle sparse;
Senti il gelido ferro
ruggine rossa sotto la pioggia
silenzio sulla panchina compagna di ore perse;
Ricordi gli abbracci e i baci caldi
nella nebbia s' apriva il varco la luce
compagna dell'amor tenace;
Ora pensi al filo teso
credi di esser deluso
sotto il peso spezzato
del cuore che muore d'Amore;
Che acceca la mente il pensiero,
che toglie la forza il desiderio,
che vive solo del petalo rosa
che sulle labbra si posa.
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Commenti (2)
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Catia Dinoni4 dicembre 2013
Velati da malinconia quei passi che scricchiolano sul pietrisco, immagini nitide rapiscono lo sguardo del lettore quasi portandolo ad essere silenzioso compagno di quel pensiero, rumore di quel bosco, freddo che attraversa la schiena appoggiata ad una panchina nel ricordo che evapora di quell'Amore... la chiusa un piccolo capolavoro che racchiude la profondità di tale sentimento... Poesia intensa e palpabile, molto apprezzata.
Fiammetta Campione4 dicembre 2013
Certi ricordi graffiano il cuore, quando l'amore non c'è più il gelo s'impadronisce di tutta la persona... l'immagine della panchina è d'effetto, trasmette tutto il senso di solitudine.

