"Parlami delle lune"
Stefano Drakul Canepa
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parlami ancora
soffia questo tuo vento
nel mio ricordo (D)
Parlami delle lune immobili,
dei fuochi vivi che attendono le albe
in un sinfonia di grigio e argento
tessuta sul veleno del ricordo
Dimmi dei giochi della terra
che apriva le sue rive alla gramigna
sui giorni abbandonati nel diverbio.
Il dolore non consuma le sue corde
Parlami delle sere insane
di tutti i viaggi consacrati al cielo
e poi perduti nel fragore
delle parole acide di un vento
Dimmi dei sogni dell'inverno,
dei colori avvolti nell'incenso nero
fra nuvole fragili, senza profumo.
Cogli le vendette delle notti immote
Nel silenzio fermo delle stanze vuote.
©
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (2)
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Tonia Fracella4 dicembre 2013
Una trama scura a ricamare i tratti di quelle notti che lasciano spazio solo ai ricordi... nel riflesso di una luna ferma quasi fosse l'attesa... di un'aria avvolta in respiro di solitudine, ed è silenzio a giungere nelle stanze vuote. Intensa e toccante.
carla composto5 dicembre 2013
avvolta in veli di solitudine... immagini irreali che il bravo poeta ben raffigura in versi molto apprezzata


