Povera Italia

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68... movimento che ha terrorizzato le varie classi di potere... Classi che hanno saputo ben infiltrarsi per distruggerle (Ferrara e D'Alema insegnano). Già uno dei fondatori, aveva predetto il modo in cui questo movimento sarebbe finito( Bertrand Russel): Se vuoi far perire un idea, rendila di moda... Tolti tutti i valori, tolto il significato... fu così che diventò moda...
Versi che fotografano una triste e amara realtà, ed è proprio l'assoluta mancanza nelle giovani menti di quegli ideali, che ha procurato quest'insana capacità di pensare solo a se stessi, che non vale più la pena di lottare per un obiettivo comune, dove, senza fare retorica, conta solo ciò che si sembra e non ciò che si è, quegli ideali che spingevano i 68ttini a mutare la società, ad arrivare a quelle conquiste che oggi sembra quasi ci si debba pentire di aver ottenuto. Condivisa molto.
Poesia molto reale, ma non condivido l'ultima strofa. La rivoluzione anche violenta se serve, rimane l'unico strada per i popoli cui viene tolto anche il diritto di votare (vedasi porcellum). Il voto non si da a chi non sa governare, ma se questo diventa un usurpatore... la rivoluzione non ha bisogno di voti. E' un meccanismo sociale che scatta prima o poi.
La rivoluzione andrebbe fatta soprattutto con la consapevolezza di giungere ad un governo che segua delle giuste regole e non per sottostare alle regole di chi ci governa... purtroppo oggi la situazione è degenerata a tal punto che ci pare oro tutto quel che luccica, anche se in realtà appena apre bocca ne esce l'olezzo di ciò che veramente è... ma d'altronde, per dirla con le parole di Dostoevskij, basta togliere ad un uomo la dignità del proprio lavoro e del proprio operare e lo si avrà in pugno, potendo poi fare di lui ciò che si vuole... e questo è ciò che oggi sta accadendo, anche se fortemente spero che ancora qualcuno voglia e abbia la possibilità di lottare per gli ideali d'allora...




