Mentre l'amore sbocciava, nel suo giardino
Francesco Falconetti
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Attendeva lì,
all'ombra d'un pallido cielo, d'inverno
che il suo dolce amor tornasse.
E lì l'attese,
speranzosa e vana,
mentre giocava coi suoi pensieri
- ed immaginava i suoi baci
Ma il tempo passava
e nuove notti d'inverno
sfidavano il caldo calore della sua anima
La fine dell'inverno, allora, attese
e poi la primavera
e mentre nuovi fiori
di profumati amori sbocciavano
nel suo giardino,
lei sorrise
malinconicamente triste,
e un piccolo bocciolo colse dal suo giardino,
il più profumato e bello
e ne recise il gambo.
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L'autore
Francesco Falconetti
A volte, così docile, mi lascio cullare. Questo mutevole vento (che talvolta ritorna), mi trasporta, così lontano.
Commenti (1)
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nemesiel10 dicembre 2013
Bella come una antica fiaba... dolce, malinconica, romantica come ogni storia d'amore che non è fiaba. Un muoversi leggero dell'anima del lettore fra i versi, quasi sussurrati, del delicato sentire di un amore, del suo bisogno, del suo disinganno... Chiusa che gela il cuore

