Incubi
il mio nome è cinzia, sono nata in un paesino vicino a roma,amo molto i gatti e ne ho 20.. che dire di me... lunatica al punto giusto, pessimista, (ma lo nascondo molto bene) permalosa quanto basta, perennemente malinconica ma con sprazzi di euforia( a seconda della luna) mi emoziono davanti ad un film o ascolta
Commenti (3)
E' una sofferenza necessaria per prendere coscienza di sè stessi. Il sogno inquietante, viene a proporsi solo quando la mente è ricettiva e matura per accettare il significato di una realtà non ammessa razionalmente. E non è un caso, che ne sia nata una poesia stupenda.
Quanta tensione emotiva in questa poesia, e come essa viene magistralmente rappresentata con vividezza, mediante una sintesi poetica davvero apprezzabile ed invidiabile. Quel buio lo si avverte e lo si vive, scorrendo i versi. Complimenti all'utrice!
Non è tensione, ma pura consapevolezza di cosa riserva il buio della notte. La poetessa in questi brevi versi ben evidenzia il concetto entrando in sintonia del mio sentire. Particolarmente mi piace la notte, non quella buia dove c'è il senso opprimente della giornata forse della quotidianità ma vivere la bellezza della notte viva, quella che ci riserva sorprese, ci apre vedute diverse da quelle del giorno, la notte che non è buia se non si è soli Quella è la notte che mi piace.


