Rinnoverà ancor la favola

Petali di quei Natali
colgo
quando fanciulla candida
con sguardo sgranato rimiravo
il pargoletto ignudo
che tremando sognava
ignaro su di misera paglia.
Colma di grazia e soave
la Madre appariva
ma spesso mi chiedea
mentre ammiravo
come potean un mite bove
e un asinello riscaldare
mentre fuori dalla stalla
nevicava.
Or che assemblo sassi
muschio e tetti,
or che erigo scenari d’inverno
e mi diletto
scopro che lieta cotanto
è la fola dell’evento
e ogni pastore che appronto
torno fanciulla e penso
che tosto rinnoverà malia
dell’Avvento
e di magia aleggia quel sentore
e pur allettante inonda mente e cuore.
©
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L'autore
Vivì
Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
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