Mi Fumo Via

Mi fumo via.
Esattamente cenere e corpo
Senza più volto né paradosso
Come tanfo e tabacco nero
sbuffato in rivoli d’aria
Mi smaltirò via; può darsi nel tempo.
Penoso in quel dire d’eterno
Fumoso passo breve e nicotina
Di catrame e atomi duri a digerire,
duri d’ascoltare.
Come fossero: Civette ferree sopra rami
O Rami stessi, senza più legno o nodi da sbrogliare,
da intimorire, da corteggiare
Mi fumo via,
sicuramente di gusto
sicuramente con gioia
Poiché del tanto, riempirò vuoto
E qualcosa forse resterà
Nel breve di un momento
Nel salto di un silenzio.
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L'autore
EnzoL
Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta
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