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Dialettali 10 dicembre 2013 · lettura 1 min · 2947 letture

A Vorte... Me Rivedo

carla composto 850 poesie pubblicate
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A vorte me vengheno ‘n mente scene de vita lontane, rallentate come si fossero‘n trappolate drento na’ moviola . Me rivedo sempre regazzina, quanno de domenica matina, ce portaveno al mare a me e mi fratello pe’ facce respirà l’aria bbona. Nonna preparava pasta ar forno na’ pagnotta de pane casareccio, tanto pe fa’ no’ spuntino, na’ giornata era lunga a passà, a stommaco voto ‘n ce se po’ stà. ‘N riva ar mare cor costumino e sotto na’ canottiera de lana pe ‘n pia’ aria, ve lasso ‘n magginà che sofferenza, cor sole a picco e ‘n cappello ‘n testa. Ma era più grande la gioia de giocà cor secchiello e la paletta, de potè core libberi pe mano, senza nisuno che te dice... fa’ piano. Spesso me rivengheno ‘n mente quelle belle giornate d’estate... darei ‘n pezzetto della vita mia pe’ ritrovà quei momenti dall’allegria!
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L'autore
carla composto

Mi è sempre piaciuto scrivere, eredità che mi è stata lasciata da mio padre, per poter trasmettere i miei stati d’animo e sentimenti ... sin da bambina mi sono cimentata in quest’arte per me liberatoria e che non ha ostacoli ... tra realtà, fantasia, voli pindarici... Scrivo poesie, acrostici, haiku, racconti su

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Commenti (12)

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Donato Leo10 dicembre 2013

Per un attimo mi sono ritrovato bambino, quando anch'io vivevo le belle giornate al mare.

Massimiliano Moresco10 dicembre 2013

Una poesia capace di trasmettere tutta una serie di emozioni e sensazioni che permettono per empatia, di vivere e rivivere quei momenti felici

francesca maria soriani10 dicembre 2013

Credo che davvero come dice l'autrice la poesia sia stata scritta osservando uno squarcio di vita felice mentre scorre alla moviola. Autentica nei ricordi e nelle emozioni, un tuffo in un passato il cui solo ricordo ci solleva dalle tristezze del quotidiano

Riccardo Ruschetti10 dicembre 2013

Eh, sì...capita di andare indietro nel tempo e giocare con i ricordi sfumati! A quei giorni dove "l'abbronzatura" non era certo il primo pensiero quando si andava al mare (e se non era per mamma... quante scottature alle spalle!!)...dove tutto poteva essere un gioco e la sabbia nel costume la si portava spesso fino a casa! Quanta spensieratezza s'è lasciata per strada...

Berta Biagini10 dicembre 2013

Un salto indietro non nuoce mai – anzi riesce a colorire di nuovi colori il tempo della spensieratezza che ci ha aiutato a diventare grandi. Letta con un pizzico di nostalgia.

Simona Biancolin10 dicembre 2013

Sottolineo la grande bravura del verso e la grandissima capacità dell'autrice di evocare l'infanzia tramite immagini molto "vive". Sembra quasi una pellicola che scorre. Apprezzatissima.

Leone Franco10 dicembre 2013

La Autrice riesce davvero a donarci un fotogramma della sua vita. Originale è l'idea di descrivere questo momento in vernacolo ... E' proprio il romanesco che dà autenticità a quelle immagini e che ci dà persino la sensazione di sentire la voce della nonna... Ma soprattutto la bravura dell'autrice sta nel fatto che, proprio con il romanesco, ha ridato colore a immagini che il tempo rischiava di sbiadire o di rendere in bianco e nero. Eccellente davvero!!

Alberto De Matteis10 dicembre 2013

Ed erano veramente momenti tanto allegri e spensierati quelli trascorsi in riva al mare con i propri cari. Poesia carica di ricordi lontani ma presenti ancora nel cuore e nella mente.

Bruno Leopardi10 dicembre 2013

se si potesse ravvolgere la pellicola dell'esistenza e tornare indietro... Ecco che mi fermerei all'alchimia di quei giorni: io con lui il mio fratellone: il bene più grande. Credo che l'autrice pensi questo quando se rivede. Ed è la cosa più bella dolore compreso. Speciale.

Rita Stanzione11 dicembre 2013

Quante volte ci proiettiamo nei ricordi d'infanzia, con nostalgia... l'autrice a dipingere con tanta abilità quelle scene lontane

S
Salvatore Linguanti12 dicembre 2013

Ricordi dell'autrice bambina che ci riportano ad un mondo di semplicità in cui il gioco spontaneo e il valore umano rappresentano veri momenti di appagamento. Un'opera che ci chiama a riflettere sulla realtà di oggi.

Stefana Pieretti30 ottobre 2018

ricordi che non si dimenticano fanciulli, felici solo a vedè er mare bella poesia in versione romanesco nà meraviglia!