Neuromachia
Quando discutiamo
siamo pentole che ribollono...
Non c'è meno guerra nelle nostre parole
e nei nostri silenzi
di una lotta violenta ed aperta...
Misuriamo nel silenzio il campo di battaglia,
decidiamo se invadere
o misurarci in campo aperto...
Non lottiamo per morire, questo no,
ma per ferirci.
Senti quello che sento io.
E se non riesci, te lo rendo dolore...
Parole come spade.
Logoranti attese di trincea.
Colino lacrime, o sangue,
o colino entrambi...
Purché si veda la conquista,
manifesta sia la resa.
Finché il nemico non si veda più.
Il mio son io o sei ancora tu?
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!