Freddo mattino
Una girandola solitaria, sul tetto,
trasmette frenetiche visioni
di caleidoscopiche fusioni
di forme e di colori;
i comignoli ruotano, vorticosi,
innescati dal vento
e disperdono nel loro lamento
acri aloni di fumo.
La giostra del tempo gira spietata,
predefinita alternanza
di effimere stagioni della vita,
e l'ultima s'appresta a venire.
Ecco, l'inverno è già qui.
Vibrano al freddo pungente
le corde dell'anima, assente,
mentre guardo dal vetro il mondo.
Brividi corrono sulla pelle,
scuotono la mente già persa
in ricordi lontani immersa,
triste cenere dispersa dal tempo
che inclemente passa e travolge,
sconvolge, scompone e ricuce,
ogni volta sotto una nuova luce,
e intanto la vita si consuma.
Guardo questo cielo greve
denso di nuvole avvolgenti,
carico di piogge travolgenti:
lacrime versate a dirotto
su questa umanità
allevata nell'indifferenza,
in questo mare di sofferenza
ove annegano i disperati.
Guardo ancora dalla finestra.
File di macchine si snodano,
schegge di follia che schizzano
su strisce d'asfalto consunte.
Fra le crepe d'un muro antico
vestito di muschio annerito
un esile filo, imbastito,
spunta audace, e cerca la vita.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
s
sergio garbellini12 dicembre 2013
Leggendo questi meravigliosi versi si nota la verve poetica della scrittrice, vi sono inseriti particolari dipinti di melodia, un quadro del tempo colorato di bellezze naturali, in cui la poetessa emerge con le piccole individualità che ne arricchiscono i versi stessi, complimenti mi è piaciuta per la sua armoniosa sequenza, brava!