Sogni
E nel fiero pasto del mio quotidiano si dilata la luce.
Domani verrà un altro rimorso in nuce.
La lente dei miei ricordi appiana le montagne.
Fuga dal silenzio e dalle lagne.
Il mio vespero gentile griderà ai mille ricordi.
Sane tentazioni e felici accordi.
Non potrò più estinguere la fantasia nell'estro del pensiero.
Vivrò di sola gioia e di solcato sentiero,
costruirò una scena idilliaca dal forte umore.
Le vibranti ragioni del cuore avranno coscienza e inebriante sentore.
La curvilinea scienza della vanità corroborerà il mito.
Un suono aperto introdurrà il sogno del rito.
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