Nessuno a Zabriskie Point

Il mio nome è Nessuno,
giunto fin qui per volere della sensualità in seno alle sirene
che mi hanno depistato il senno,
ed attraverso interminabili balere emiliane
ho fumato i miei anni di Rivoluzione,
ed ancor oggi
non credo d'aver altro Dio
all'infuori della mia isola sabbiosa e vuota,
giardino per una siliconata moglie troppo fedele.
Discorsi immancabilmente futili
si tramutano in ricordi di un pensiero che sapevo declinare,
le cosce di Penelope sono più tese del solito
nell'attesa che la guerra mi riporti a casa
in un corteo di peonie crepate al sole.
I miei compagni attendevano
che la marea partisse per il successo,
sopito lungo l'orizzonte,
i miei compagni volevano morire
per poi scoprire i propri cadaveri giocare a Backgammon,
ubriachi del rossore etilico della terra etolica.
Ma oggi,
Nessuno e nessun altro a Zabriskie Point.
©
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