Niente
cos'ho
io che più non ho
io cos'ho
era l'ultima del cielo
la tua stella
e se dipingo un altro cielo
cosa m'illuminerà
solo gli angeli mettono stelle
e tu eri l'ultimo del cielo
angelo
che più non ho
e ora cos'ho
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Commenti (4)
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Alexis11 dicembre 2013
Interessante giá dal primo verso, subito ha attirato la mia attenzione.
Barbara Golini12 dicembre 2013
tu hai te, il tuo animo, il tuo essere e il tuo sentire, tu sei colei che ogni volta risveglia corde del mio sentire che sembravano assopite o meglio sparite. Ringrazio te e il tuo animo che sento vicino, un grande sentire, un verso flessibile, scorrevole e carezzevole. Grazie ancora perché oggi inizio la giornata con qualcosa in più!
Francesco Falconetti12 dicembre 2013
La tristezza e la malinconia donano, a volte, luce a parole che, pur semplici, brillano per la loro intensità.
Angela Fragiacomo13 dicembre 2013
cos'ho se non ho te, angelo, o mio sentire terreno... cos'ho se non ho me, mio sentore d'anima... in altro cielo, è buio che illumina in altra luce, è cielo che manca... dunque cos'ho -poesia...!-



