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Amicizia 12 dicembre 2013 · lettura 3 min · 1598 letture

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Angelo Michele Cozza 240 poesie pubblicate
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Costellazione di vaghezze che irrompi nel mio cielo perdona se, terremotato e in balia degli eventi, il cuore denudato, a te, svestito viene di speranza, se ad assistere ti costringe al crepitar di un rogo e lapilli, fumi e ceneri disturbano i tuoi occhi; se per tristezza, turbando tuo illibato amor di vita con nerofumi transita su candor di giovinezza! Tu non sai! Tra luci e ombre il tempo lo rimena, spossato lo catapulta nel giorno, cenciose prospettive gli apre e stracci sbandiera, con sogni in fuga lo deride e tramando gli passa accanto. Sballottato è sovente nell'ora come l’osso di seppia tra le onde ai cambiamenti di fronte del coraggio, instabile oscilla se si sposta il fulcro che ne equilibra il dubbio; alla speranza, amo teso nell’ombra, preda abbocca; detriti ruinati da pendii di giorni ostruiscono le condotte che amore adducono ai suoi atri! Come repentini franano i sogni, amica mia, come s’annera e si accorcia l’età delle illusioni! Cupo passante pur vorrei sorridere, concedermi, afferrarmi a rigogliosi rami d’amore: con altro passo farmi incontro fiducioso a corteo di stagioni! Per me che non ho più meta, inseguito da malinconie, bersaglio per dardi mortali volge alla fine il viaggio. Ah mio astro che triste favola pur ti narro, i neri sprazzi i ritagli di mala ventura, il rovescio della tunica che ti mostro, il rintronare di pensieri da cui sgorga lo sconcerto che odi e ch’io inetto e vile non so risparmiarti! Ma orsù, fuggi, allontanati da questo rimuginare cupo! La tua vita è alba, orgasmo di gioia, festoso rintocco di campana, suono di cornamusa, totale gaudio, euforia di dolcezze! Azzurri i tuoi giorni, ostri i tuoi tramonti, freschi pistilli, petali e gambi di rosa i tuoi anni; non arso dumo, non vespero, non tenebra, non singulto non lamento ostinato la tua voce; tripudio, non esacerbato momento d’agonia! Un fascio di felicità dai tuoi cespi lasciami raccogliere oggi bosco di felci e di viole! Possa lo stormire delle tue fronde far da sottofondo sonoro all’omelia quando pietra ricordo sarà deposta sulla mia tomba! Vagando tra i solchi uberi della tua pronta memoria, all’affiorare del mio ricordo, un mattino di primavera, alle prime luci mi coglierai fiore sbucato da invisibili radici: al capo di reciso stelo, tremulo, allora ti sorriderò corolla!
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L'autore
Angelo Michele Cozza

Biografia Sono nato il 16 gennaio 1947 a Valva (Sa), un piccolo paese della valle del Sele, dove ho vissuto i primi anni dell'infanzia. Da molti anni vivo a ........ in terra di Bari.La mia famiglia di origine, per diverse ragioni, si trasferisce nel 1953 a Napoli. Sono anni difficili, si vive alla giornata. Mia mad

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