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Famiglia 12 dicembre 2013 · lettura 1 min · 1254 letture

L'estate del 44'

Matilde Marcuzzo 130 poesie pubblicate
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Cinque vecchie cartucce nel tino e dal ferro a carbone odore di mussola candida come il latte di capra. Lacci e passi sul retro, vicino le uova schiuse di cardellino, quattro giri al cerchio e quella colonna su in alto che sostiene la vecchia scala. Io la sento ancora la voce di mio padre nel bicchiere, il sangue e il canto della campagna fra ceste di fichi secchi e papaveri selvatici nelle schiene del grano in mietitura. Scorze di mandarino e abbracci sfuggiti col frinio di una cicala; chiude una scuola a giugno e cadono le noci dalle gite di montagna. Carciofi neonati e due mandorle nelle manine ha trovato il cacciatore; un libro illustrato il grembiule di mia madre, zuppe cotte e un capo soffice come mollica di pane. Specchi e sapone fatto in casa, un bene taciuto nel cuore e una lampada a olio sul tavolo a ora tarda.
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"A Teresa, la bambina che è divenuta mia madre" Immagine dal web - dall'antologia poetica Aa Vv "Libera Verso", feb. 2014, (c) - Dalla mia raccolta poetica "LA LUCE DELL'OMBRA", 2014, (c)

L'autore
Matilde Marcuzzo

Matilde Marcuzzo nasce nel 1977 a Lamezia terme, in provincia di Catanzaro. Si laurea a Salerno in Lingue e letterature straniere. La scrittura, la cultura di altri popoli e i viaggi, sono sue passioni privilegiate. Ama la lettura e la poesia, predilige scrittori come Garcia Marquez, Neruda, Baudelaire, J. Rhys, Baric

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Commenti (3)

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Simona Biancolin13 dicembre 2013

Un quadro rustico e un paesaggio campestre in immagini di una bellezza incredibile. La sinestesia, l'ottimo miscuglio di immagini, sapori, odori, voci rende la poesia ancora più originale. E questo leggero tocco di surreale che rende unica la poesia della nostra autrice... Apprezzatissima.

M
Mariasilvia7 gennaio 2014

Le immagini parlano di cuore di fame e di calore... Parlano i versi con il sapore delle cose semplici. Tempi "eterni", antichi e "belli" che non passano si trasmettono. Poesia che fa raddrizzare la pelle. Il cuore trema. Apprezzata e sentita tanto.

l
liana guerrieri15 aprile 2014

Fa commuovere questo srotolarsi di luoghi, profumi e tenere sensazioni, tirato fuori dalla tasca dei ricordi, con la dolcezza e il candore di una bambina, che porta ancora questo bene nel cuore.