"Tredici segreti"
Stefano Drakul Canepa
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tremano le ombre
nel cielo di dicembre
fiato alle stelle (D)
Tredici le ombre di dicembre,
tredici le lingue di fuoco ormai tradite
e niente da sperare nella terra degli inganni
con il debole chiarore a far da riva
Tredici le spine, ferite da sanare
che squarciano la pelle in un lembo d'oro,
tredici parole da pronunciare in coro
quando la luna sussurra una vendetta
Fiori d'elleboro sbocciati al fiato nero,
il vento dei veleni non sa di fare il male
e consuma le sue danze nel silenzio
di un'alba troppo gelida per consolare
Tredici le morti nel giorno del giudizio,
perduto ormai il rintocco sul volo degli altari
saranno grandi ali a mietere perdono,
l'inverno che ora attende un pentimento
E tredici segreti per perdere il respiro.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (2)
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carla composto14 dicembre 2013
versi belli velati di mistero... un numero che ricorre... versi che attraggono come calamita il lettore...
Tonia Fracella14 dicembre 2013
mistero, numero ricorrente... la magia delle parole che disegnano un percorso ignoto, quasi cabalistico, ma un fondo di speranza a segnare il tutto...


