Senza la mia stella fissa
L Falchero
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Eri la mia stella fissa
In un cielo mutevole e disordinato.
Troppe burrasche incrociate
E venti turbinosi e improvvisi
Hanno sospinto il veliero
Contro scogliere protese
Fiaccandone i legni
Riducendo le vele a brandelli
E’ notte.
Le acque ancora sussultano agitate
Tra nubi brade e galoppanti
Più non ritrovo il tuo brillare
Forse perso in un buco nero del pensiero
O di una coscienza in tormento
E il relitto beccheggia senza direzione.
E’ incertezza.
Le membra sfinite dalla lotta
S’abbandonano a un inquieto torpore
E la mente consulta mappe sbiadite
E tira i fili per ricucire
Teli lisi e zuppi di pianto.
Solo l’anima è in rivolta
Spiega una vela di metafisica luce
Rinnega ogni nazione o governo
Issa un vessillo da bucanieri
E guarda avanti
Verso altre dimensioni.
©
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L'autore
L Falchero
Nata in un paesino vicino al lago Maggiore nel 1956, vissuta per 30 anni a Milano, dove mi sono laureata in architettura, sono ritornata ai luoghi natii e ho ripreso da alcuni anni la mia antica passione: scrivere. Poesie, racconti, un romanzo d’amore: Amarsi nei secoli SBC edizioni, pubblicato nel 2007 e steso
Commenti (1)
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Leaf5 maggio 2007
Profondo turbamento, emozione che tende i nervi, brividi che increspano la pelle... ecco le sensazioni nel leggerti... Come un veliero in balìa dei venti, le vele strappate dal'uragano, la chiglia frantumata dagli scogli... abbaandonato alla deriva... Un'anima messa in ginocchio dagli eventi, ma che conserva la dignità e la volontà di riprendere a lottare.Bravissima Laura, grande, davvero grande poetessa.

