Campanelli e flashback

Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (3)
la digressione va... impennandosi negli occhi del gatto inoculandosi nel fitto nemico del giorno - a luci sul viale; domanda: cosa ci faccio sul coraggio, sulle punte di scarpette da ballo? canto... bevo... -chapeau-
Calma piatta e grigio triste... Atmosfera perfettamente dipinta che ci fa entrare dentro quel silenzio interiore che pervade. Il verso che mi piace: "Vado ninnando canzoni d'amore con la gonna uguale a un petalo estinto", e che mi fa immaginare come l'amore di una donna riesce a vincere il grigiore del tempo. Bella e Ben scritta!
Si apre a ventaglio e non trascura nulla; "tentativi muoiono sul legno dello steccato" e quel "rito coraggioso" hanno una marcia in più. Si sentono i passi nella città, e quel silenzio che fa caos dentro.

