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Poesia 15 dicembre 2013 · lettura 1 min · 2291 letture

Desideri impossibili

Melina Licata 610 poesie pubblicate
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E’ proprio stanco Babbo Natale come regali non sa più che inventare non c’è lavoro e tutto va male ma lui qualcosa deve pur fare. Vede lo sguardo di un dolce bambino ch’ aspetta speranzoso davanti al camino chiude gli occhetti, esprime un desiderio vuol pochi giochetti e un mondo più serio. Povero piccolo non può desiderare non ci son soldi, non ha da mangiare. Babbo natale ha troppo stupore Per quell’ insolita richiesta di grande valore. Riempie la tavola, di tanta cioccolata trascina quell’anima in una favola incantata gli dona amore e tante cose belle gioia e sorrisi a crepapelle. Di tanti giocattoli poi riempie il paniere poi stanco si gira e si mette a sedere all’altra richiesta poi pensa e lo vizia ma per quella ha solo una brutta notizia. Ahimè per quella niente può inventare per un mondo più serio è tutto da rifare può solo pregare e... insieme a lui tanto sperare.
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Commenti (8)

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carla composto15 dicembre 2013

ci sono tanti bimbi che non hanno da mangiare e magari al posto del giocattolo preferirebbero altre cose... brava l'autrice che mette in evidenza questo tema che purtroppo esiste... versi setiti e belli

Cinzia Gargiulo15 dicembre 2013

Ci sono bambini che davvero non hanno nulla ed è a loro che tutti noi dovremmo pensare e dare una mano anche insegnando a quelli a cui non manca nulla a non sprecare e ad apprezzare quello che posseggono. Una filastrocca per riflettere, apprezzata.

Sara Acireale15 dicembre 2013

I bambini poveri aumentano oggi perché i loro papà rimangono seza lavoro, non si possono pagare le bollette e i poveri piccoli rimangono senza una strenna. Improvvisiamoci Babbo Natale per dare un po' di gioia a questi piccolini, la luce che apparirà nei loro occhi sarà per noi il più bel regalo. Un grande messaggio di solidarietà

Francesco Rossi15 dicembre 2013

La poetessa ci trasporta nella pienezza della sensibilità e solidarietà in versi dolcissimi.

Antonella Stelitano15 dicembre 2013

Un plauso all'autrice che con toni semplici esprime un desiderio quanto mai insolito e profondamente auspicato, ma che ahimè "... è tutto da rifare /può solo pregare/ e... insieme a lui tanto sperare."

Grazia La Gatta15 dicembre 2013

Versi molto dolci che sono anche di speranza... è vero!, non rimane che pregare. Apprezzata.

Paola Vigilante16 dicembre 2013

Una filastrocca ricca di significato e sulla quale riflettere. Purtroppo la crisi economica è sempre più dilagante che i bambini che non possono neanche desiderare perché tanto i loro sogni non possono essere esauditi aumentano ogni giorno. Che questo ci faccia riflettere per comprendere la disparità che vi è tra chi ha tanto e chi niente insieme ad un invito soprattutto alle famiglie più abbienti ad essere felici, ringraziare quotidianamente il Signore e a rivolgere ogni tanto lo sguardo ai bambini meno fortunati tendendogli come possono una mano. Bellissimo il messaggio della richiesta del piccolo bambino di avere un mondo più serio, veramente per questo c'è ancora molto da fare e non stancarsi di continuare a sperare. Molto gradevole

Gianna Occhipinti16 dicembre 2013

Tanta bellezza racchiusa in questi versi, di grande significato, che inducono a riflettere, a rivedere il Natale sotto la luce del cuore... Brava l'autrice che con questi versi ha saputo tirar fuori la vera essenza di questa festa, così vera eppure tante volte così vuota...