Letterine di Natale
Quand’ero ragazzino, mi ricordo
scrivevo sempre a Babbo Natale
e lui, perfettamente puntuale,
ci raggiungeva col suo passo sordo.
Me ne lasciava una stanza intera
di regali, sistemati a schiera!
Pure io, quand’ero ragazzina,
aspettavo sognante i bei Natali,
annotavo il nome dei regali
in bella copia sulla letterina.
Me li portava tutti, gentilmente,
paletta, secchiello e salvagente!
Io pure mi ricordo da bambino
gli scrivevo e ne chiedevo tanti
ma mi portava sempre sciarpe e guanti
e mai una macchinetta o un bel trenino.
- Come faccio ad avere quel che voglio?
- Mio padre rispondeva: scrivi meglio!
Invece io, che abitavo al quarto piano,
pe’ quanto li aspettassi ansiosamente
Babbo Natale ‘n me portava gnente,
perciò ho pensato che aspettavo invano.
Se avessi abitato in basso, se...
l’avrebbe rigalati pure a me.
Io invece, quann’ero piccolino,
quell’anno li volevo proprio tanto,
me dissi: chiudo l’occhi e m’addormento,
e domattina guardo nel camino!...
Appena giorno, l’incanto s’è infranto
dentro al camino vuoto e tanto spento.
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