Notte sulla Città
Anna Piccirillo ov
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Cala il sudario della notte,
il buio scende sulla città degli uomini.
Tutto copre l’oscurità come un lenzuolo,
pietoso velo steso con pudore sulle ferite umane.
...Così nessuno vede...
Come rifiuti rovistati, ratti furtivi usciti dalle fogne,
fantasmi ancora vivi di rancore, le mani tese,
una spettrale umanità si avanza nella notte
con tutta la disperazione non espressa,
e nemmeno riesce a chiedersi un perché.
Benedette tenebre, inquietanti e minacciose,
celano un falso cuore democratico,
segno di apparente carità della natura.
Così il lusso e la miseria
stanno gomito a gomito e si confondono,
come i gatti bigi nella notte.
Il buio cancella le brutture, appiana le disuguaglianze,
lascia alla fantasia e alla speranza di ciascuno
di immaginare un mondo egalitario e giusto,
per illudersi che tutto vada bene.
Il sole, invece, fonte della vita,
che non si pèrita di svergognare il vero,
è bello e maledetto, spietato nella sua sincerità.
Alla sua luce ogni cosa appare ciò che è,
lasciando poco spazio alle illusioni.
Ed io, satolla, guardo in giro dietro le lenti scure
per non sporcarmi gli occhi e ferire la mia tranquillità
con la visione indegna della miseria che cerca di nascondersi,
di scomparire da questa società
che già l’ha cancellata dalla sua coscienza.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Anna Piccirillo ov
"... Eppure non so scrivere poesie. Non conosco regole di metrica, di rima e di sintassi; però se la poesia nasce dall’anima col desiderio di trasformare in parole i sentimenti, le emozioni, i moti prorompenti del cuore, i miei semplici versi, con molta indulgenza potrete anche definirli poesie" ... Ecco, mi definirei
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