"Di torba e inganno"
Stefano Drakul Canepa
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è torba nera
il cielo degli inganni
sul volo rado (D)
Non è dei cuori che si parla ancora
né dei frutti lasciati maturare piano
in assurde primavere fuori stagione,
il limite dei torti è un solo pentimento
Poi sarà vergogna al cielo, muro solo,
nessuna carezza a stendere un velo
sui muti sogni appena spenti a lembo
grevi come dubbi dai flebili bagliori
Perché le albe imperano ed i giorni
depongono spore su marce distanze,
ottuse redenzioni di illusa rinascita
che prima culla le notti e poi innamora
Non è per i dolori che si mente ancora
né per le nuvole nate dai discorsi
d'acida gramigna cresciuta fra le serpi
di un volto troppo limpido per odiare
O per lasciare i passi al loro sentiero
Di torba e inganno.
©
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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Tonia Fracella18 dicembre 2013
Un passaggio che scorre fra le ombre scure lì dove si posano incuranti gli inganni . Illusioni di un respiro appeso al cielo e quei sogni spenti a lembo. Immagini descritte con efficacia e stile. Suggestiva.

