La quinta stagione
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La quinta stagione, quella della solitudine...È ben triste questa stagione che viene per farsi restituire i doni avuti in precedenza... Nessun calendario la riporta, asserisce il Poeta... Cerchiamo di non farci sorprendere da questa ingrata stagione, di avere sempre degli interessi e delle idee per combattere la desolazione della solitudine
Purtroppo questa "quinta stagione" come la chiama il poeta arriva un po' per tutti, si tratta solo di essere preparati ad accoglierla. D'altronde la vita è anche questo. Ma dobbiamo vedere anche nella solitudine i suoi lati positivi. Da una parte la scelta semantica e lessicale (iceberg, banchisa, tempestoso) ci porta quasi al Polo Nord, dall'altra, in mare aperto a seguire il volo di un gabbiano. Quindi se la quinta stagione porta la libertà, ben venga!!!
la quinta stagione è il dissolversi del tempo in spazi chiusi a solitudine. ...un amaro momento di iceberg che resta freddo e muto... è quella stagione che si rende invisibile ai calendari e ne fa sberleffi all'anima... versi significativi che ne fanno riflessione di vita...


