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Riflessioni 18 dicembre 2013 · lettura 1 min · 1845 letture

La quinta stagione

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Carlo Barretta 329 poesie pubblicate
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Quale silenzioso iceberg, nel mare della vita vado navigando, senza alcuna rotta. La banchisa più non mi trattiene, ne vi sono porti che mi attendono. Seppur in mare tempestoso la mia navigazione si dipana, libero mi sento, ancor più di quel gabbiano che plana su di me in cerca di riposo. La quinta stagione, quella della solitudine, è arrivata! Al contrario delle sue altre sorelle, doni non adduce, ma viene a farseli restituire. Ecco perché nessun calendario la riporta!
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L'autore
Carlo Barretta

Di tanto in tanto fotografo la mia anima,scrivendo.

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Commenti (3)

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Sara Acireale18 dicembre 2013

La quinta stagione, quella della solitudine...È ben triste questa stagione che viene per farsi restituire i doni avuti in precedenza... Nessun calendario la riporta, asserisce il Poeta... Cerchiamo di non farci sorprendere da questa ingrata stagione, di avere sempre degli interessi e delle idee per combattere la desolazione della solitudine

Simona Biancolin18 dicembre 2013

Purtroppo questa "quinta stagione" come la chiama il poeta arriva un po' per tutti, si tratta solo di essere preparati ad accoglierla. D'altronde la vita è anche questo. Ma dobbiamo vedere anche nella solitudine i suoi lati positivi. Da una parte la scelta semantica e lessicale (iceberg, banchisa, tempestoso) ci porta quasi al Polo Nord, dall'altra, in mare aperto a seguire il volo di un gabbiano. Quindi se la quinta stagione porta la libertà, ben venga!!!

Rosita Bottigliero18 dicembre 2013

la quinta stagione è il dissolversi del tempo in spazi chiusi a solitudine. ...un amaro momento di iceberg che resta freddo e muto... è quella stagione che si rende invisibile ai calendari e ne fa sberleffi all'anima... versi significativi che ne fanno riflessione di vita...