"Le nere aurore"
Stefano Drakul Canepa
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Danzami l'amore
nei giorni a finta luce
e sciogli il mio diverbio
fra le lune senza cuore
Le stagioni passeranno
con un volo di cobalto
se le parole moriranno
di un vento troppo freddo
Cantami le corde
di un'arpa a ritmo d'oro,
il coro degli affanni
presto circonderà le notti
I dolori tremeranno
e sarà un profumo solo
ad avvolgere i respiri
nel tempo dell'incanto
Sogna le mie gocce scure,
le rugiade che ho perduto
Fra le nere aurore.
©
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (3)
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Catia Dinoni20 dicembre 2013
E sono versi che danzano, come quell'amore che scioglierà un sigillo, nel tempo che incede, dedizione costante, per non far morire quelle parole sulle labbra, nell'arpeggio, soave un canto lenirà il dolore di rugiada dispersa... fra quelle nere aurore. Pregiata lirica che par una preghiera... giunta dal profondo d'un cuore. Impeccabile!
carla composto21 dicembre 2013
sempre versi intensi che arrivano come lama al lettore ... sempre un tocco magico proprio del bravo autore...
nemesiel21 dicembre 2013
Versi che, come sempre, incantano per la bellezza delle immagini, per la musicalità e l'armonia delle strofe, per una eleganza discreta e insita nel linguaggio poetico di questo valente autore. Scelgo la perla: "Sogna le mie gocce scure, le rugiade che ho perduto Fra le nere aurore"



