Forse

Ho pareggiato il mio debito
espiando ogni mia colpa in questa vita
non ha mai avuto misura la mia lingua
forse ha ingannato
più di un ardito bacio
ha leccato ferite di miele
colate dall’ingordigia tra le mani
forse ha voluto troppo
da una sola estate
dalla nevicata di un solo inverno
da un fiore colto
prima che diventasse frutto
forse...
ma ora che le stagioni son finite
ora so
che non serve andar lontano
che cadere non basta
per toccare il fondo
non basta rialzarsi
per tornare a camminare
non basta fingere di non aver più tempo
non basta il tuo dolore
per espiare il male
è la ragione
che si fa sponda immemore
tra i tuoi fiati
dove argini
le sofferenze altrui
dove si posa in basso il tuo sguardo
e la mano si tende
verso un'altra mano
©
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L'autore
Turan
Commenti (1)
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nemesiel23 dicembre 2013
POesia perfetta sotto ogni punto di vista, dallo spessore introspettivo alla poetica manifestata in versi che sono di eccellente fattura, armonici, eleganti, trasparenti.

