Primeggia il nuovo albore

Scindono quegli Angeli
le stelle stese in cielo
lustrano la cometa
e sull'altre pongon un velo...
Arrancano su ardui sentieri
i miti adoratori
seguendo con travaglio
la sfavillante scia.
Scarna presso la greppia
la conclamata culla
che di paglia e di vello
appronta la Madre il giaciglio.
Beneamato da Dio
nasce quel Figlio
che privo di sfarzo e d'orgoglio
inizia alla grotta il suo regno...
Languono i giorni gelidi
per il piccolo, divino sovrano
e ricchi giungono i doni
da terre assai lontano.
Colmo di rosee attese
primeggia il nuovo albore
" Venite gente e adorate
il Bimbo salvatore!
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L'autore
Vivì
Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
Commenti (1)
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Francesco Rossi27 dicembre 2013
Poetica curata che fluida scorre alla lettura. Ispiratissima la brava autrice.

