Non spegnete le candele
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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Felicitazioni
per la festa, musiche di organi
chiuse le chiese, poi
l'oliva nelle bollicine fa originale
- qualcuno non ha acqua al villaggio
piromani
ne accendiamo di fiammelle:
perle di bontà come incensi
diffondono -siamo tanto fratelli
(da autocelebrarci)
e chi dice
porgi la prossima guancia
alla miseria
la faccia necessaria alla medaglia
(da che parte s'è visto?)
Tutto sarà dato –si prega di pregare:
i più soli saranno i primi
Per ora doni di mirra
oro e simbologie
Non spegnete le candele
©
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (3)
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carla composto25 dicembre 2013
intensa lirica bellissima la nota che porta a profonda riflessione... lasciamo accese le candele ...una meraviglia la chiusa...
Salvatore Testa26 dicembre 2013
Versi che fanno riflettere, si va avanti con la buona parola, e mentre scende il Natale le stelle che vediamo sono tante, fatte di miseria, freddo e gelo. Bella la chiusa, infatti sarebbe giustamente inopportuno spegnere le candele, ci riservano da un futuro buio.
Fiammetta Campione26 dicembre 2013
La bontà (o il buonismo) presi a prestito per un pugno di giorni non servono a nulla, le feste passano e tutto è come prima, soprattutto per chi non ha nemmeno da mangiare... e allora ricordiamoci di non spegnere le candele!



