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Riflessioni 25 dicembre 2013 · lettura 1 min · 2495 letture

Il vuoto, biglietto da visita della solitudine

Rasimaco 1768 poesie pubblicate
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È il vuoto della sera a tinger i colori della solitudine quando il desiderio d’un sorriso tracciando linee sull’umana argilla scompone i pensieri. Sale intimo su per lo scalone di un bacio mai dato l’orlo senza merletti e si screpolano screzi d’attesa che l’animo nel tempo ha cumulato. E vaghe sono le tante assonanze che portano spettinate allegrie ma ... sempre di vuoto vestite.
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L'autore
Rasimaco

unaquaeque hora inveniat te pingentem aeternitatem

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Commenti (5)

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poeta per te zaza25 dicembre 2013

Quando si pensa di aver dato, nel nostro giovane tempo, la pienezza del nostro essere, e di averne ricevuta in cambio un'altra, pensiamo di limitarci a ricevere e donare, sul tardi del tempo, solo delle assonanze di quella che riempiva la nostra vita.

Simona Biancolin25 dicembre 2013

A prescindere dall'esperienza personale di vita, è proprio la condizione umana che ci fa vivere sempre in attesa... versi molto apprezzati sia nella forma che nel contenuto, allitterazioni e metafore originali.

Francesco Rossi26 dicembre 2013

Pacatezza nel verseggiare toni e umori misurati sciorinati in mirabile poetica.

rita iacobone28 dicembre 2013

Attimi di vuoto nell'anima nei quali vengono a galla ricordi di solito ricacciati in fondo a noi, inevitabilmente a volte feriscono portandosi dietro un po' di rimpianto. Ma la vita continua inesorabilmente guidata dal tempo e poi dopo quegli attimi di solitudine interiore si riprende guardandosi intorno cercando chi ci sorride vicino.

Massimo Imperato7 gennaio 2014

Una descrizione pacata, quasi dimessa, della sensazione della solitudine. Ti percorre in punta di piedi quasi sussurrando.