"Al mondo ignoto"
Stefano Drakul Canepa
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le strane luci
portate via dal vento
di un nero inverno (D)
Se fossi rimasto ancora qualche ora
forse non sarei stato dimenticato
fra le pieghe di un inverno nero,
ancora freddo di uno stupore calmo
Se fosse stato solo l'ultimo mattino
non avrei il rimorso duro del tormento,
la falsa sete dettata dai dolori
di una pelle tesa, sferzata dal vento
Il serpente coltivato dal tuo seno,
così lontano da mietere seme alla terra
e poi ridere delle poche cose
ancora vive fra le labbra in guerra
Se fosse rimasto ancora un giorno,
il tramonto avrebbe avuto il suo colore,
non il grigio eterno dell'oblio
da indossare nei funebri lamenti
E nei momenti di gioia da mostrare
Al mondo ignoto.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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nemesiel26 dicembre 2013
Da leggere ammirandone l'elegante dipanarsi dei versi... Scelgo la gemma: "il tramonto avrebbe avuto il suo colore, non il grigio eterno dell'oblio"

