"Polvere che scivola"
Stefano Drakul Canepa
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polvere dura
soffiata via da un sogno
vivo a lamento (D)
L'impronta dei giorni è sempre la stessa
e più smarrisco i contorni e meno lotto
fra un esitare di luci ed il loro confine
tenuto appena vivo finché non viene sera
Il filo dei sogni si tende lentamente
e pian piano scompare in un lembo
di nebbia e voce roca appena graffiata
dal fumo di qualche sigaretta accesa
Il colore dei tramonti è sempre lo stesso,
appena pallido dei respiri della pianura
e poco importa che la tenebra non duri
mai fino ad incidere i mattini vaghi
Il segno delle morti si inasprisce ancora
e i tragitti accennati di follia scompaiono
in un vortice disilluso e un poco amaro,
tela che scende in un sipario semiaperto
Polvere che scivola sorpresa da un vento.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (3)
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carla composto28 dicembre 2013
tutto si ripete , contorni che col tempo sbiadiscono, solo i sogni rimangono no bisogna lasciarli andare... tenerli ben stretti per non penderli mai... bella lirica
nemesiel28 dicembre 2013
"tela che scende in un sipario semiaperto" qualcosa di incompiuto che lascia sospesi ... Una sensazione di rassegnata malinconia pervade la lettura del bellissimo testo.
Gentiana Marika28 dicembre 2013
Un filo conduttore accompagna tra immagini prodotte dall'inizio alla fine, sogni che svaniscono in contorni sfumati e la tenebra che fa respirare quella malinconia insieme al fumo della sigaretta accesa ... Molto bella!



