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Riflessioni 28 dicembre 2013 · lettura 1 min · 2149 letture

Infame calunnia (ovvero "Quinto Comandamento: non uccidere")

francesca maria soriani 259 poesie pubblicate
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Costruisce la sua casa nell’ombra incurante dell’altrui dolore Ortiche sparge sul cammino di passi scalzi e indifesi Veleni maleodoranti effonde sull’odiato nome innocente Come velenoso aspide tra le spire strangola affetti Si contorce tra occhi di nera brace e bocche aspre di vile fuliggine voce querula d'ipocrita arroganza ostenta spavalda giustizia e verità Come Giuda sarà condannato, Come serpente maledetto dell’Eden conoscerà in eterno il tuo autore il fuoco inestinguibile della Geenna ...
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L'autore
francesca maria soriani

"Ad un cuore spezzato nessun cuore si volga se non quello che ha l’arduo privilegio d’aver altrettanto sofferto" Emily Dickinson Se volete sapere qualcos'altro di me, chiedetelo al mio gatto:lui non mente.

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Commenti (5)

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Donato Leo28 dicembre 2013

Quelle foglie di ortiche, che portano dolore e prurito. La calunnia è il peggior nemico. Della maldicenza che dire...

Riccardo Ruschetti28 dicembre 2013

Una piaga dilagante... la maldicenza! Brava Francesca nel descrivere il DNA ed il danno procurato da questo cancro... L'unica fine possibile, la Geenna... il fuoco dell'Inferno, è in attesa degli amanti di tale flagello. Parole che fanno efficacemente luce su una grande terribile verità.

Sara Acireale28 dicembre 2013

La calunnia è uno dei peccati più gravi ed è un vizio orribile. Di solito i calunniatori sono invidiosi del successo altrui e fanno di tutto per denigrare gli altri che (secondo il loro punto di vista) hanno stima immeritata. I calunniatori sono peggio dei serpenti velenosi, dalle loro bocche esce magma velenoso e la vittima innocente ben poco può fare per difendersi anche perché questi "esseri" agiscono nelle tenebre. Spero che l'inferno lo abbiano davvero e su questa terra per tutto il male e l'odio che hanno seminato nei cuori...

Bruno Leopardi29 dicembre 2013

Poesia che descrive nel dettaglio una cosa orribile. Ben scritta e per chi legge, verso dopo verso si porta avanti in un crescendo coinvolgente. Tanto da definir con forza moralmente ignobile, ciò che egli fa a danno altrui. Brava poetessa, poesia di forte valore umano.

carla composto29 dicembre 2013

condivido in toto... uno dei peccati più gravi... descrizione magistrale e bella