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Fantasia 29 dicembre 2013 · lettura 1 min · 2008 letture

Dell'incontro fra Swann e Leopold Bloom

omissam 412 poesie pubblicate
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Notte asciuga le mie pene rantola Leopold trasandato volto asciutto senza età nelle mani il vuoto della vita questa nebbia mi pervade lacrima Swann imbellettato e statico con quel nevo che buca il viso compito e breve i due si scrutano le loro ombre diventano una bestia sola Leopold respira qualcosa le labbra sembrano catrame alza il bavero della giacca nascondo il mondo pensa Swann osserva limpido sente freddo alle gambe vorrebbe parlare ma il fiato gli si fa ghiaccio alza una mano l'altro -non ho voglia di piangere- indietreggia avanzando Bloom deve andare avanti la notte non finirà teco m'aspetta livida semovente Swann s'avvicina prende il suo viso tra le mani bacia i suoi occhi carezza il suo mento di scatto volteggia all'indietro se ne va Leolpold Blooom lo vede divenir luccicante no non sei il mio sole pensa riprende il suo tragitto ora sa che non finirà mai...
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...il mio sogno... l'incontro tra i Personaggi dei due più grandi scrittori del secolo scorso... l'immagino così, statico e sognante... ancestrale e puerile, ognuno con le sue debolezze ...le forze nascoste... che ogni lettore ha saputo dare a questi due geni... non me ne vogliano per questo mio irrispettoso, alquanto minuscolo, tentativo di farli incontrare... si dice che Proust e Joyce si incontrarono una volta a Parigi... si narra che non scambiarono parola quasi... vicendevolmente si dissero che non avevan letto niente l'uno dell'altro

L'autore
omissam

siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro

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Commenti (2)

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Antonio Terracciano29 dicembre 2013

Sognare di far dialogare fra loro questi due personaggi emblematici della letteratura del Novecento può venire in mente soltanto a un lettore forte e attentissimo, qual è, evidentemente, l'autore di questa preziosa poesia.

Carla Colombo29 dicembre 2013

"Indietreggia avanzando", genialmente racchiude un senzo di sconfitta, di inanitá nell'inazione che accoglie ammaliante ed ammansuente, meglio non fare, costa troppa fatica