Lembi recessi

Sprigionerà l'aroma
inebriante delle viole
colma d'effluvi attirerà
quell'ape sul fiore
al rispolverar di quel sorgivo sole
ebbro d'attese inespresse...
febbre su quella pelle che arrossa
rorida di gocce d'ardore
mentre frivola e impertinente
quell'idea avanza
spodestando dei sensi l'esigua padronanza...
e lieve per te diverrà l'ascesa
di dolci colline e valle
in attesa...
forme che inarcano convulse
avulse alla ragione
e soggiogate
dal vento di passione
fremono sotto languide carezze...
sapiente scivola quel tocco
senza incertezze e senza pecca
sosta negli ambiti recessi
sicuro di percepir risposte...
echi primordiali in quel calore languono
sentore che estasiante
alletta e t'imprigiona...
spazzata ogni residua resistenza
s'ostina la ricerca del punto saliente
fulcro di letizia
che invita e divora la virile essenza...
trema bramoso ogni lembo
ma asseconda con dovizia
mentre squarcia l'ultimo velo
del pudico riserbo...
sferza il nerbo della passione
esplodono lampi
e straripa incontenibile emozione...
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L'autore
Vivì
Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
Commenti (1)
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Francesco Rossi30 dicembre 2013
La poetessa pure in questa tematica sciorina versi sensuali racchiusi in un cerchio concentrico di fine poetica.

