"La terra trema"
Stefano Drakul Canepa
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trema di terra
la bruna spina esangue
a velo rosso (D)
La terra trema perché ha timore
dei primi germogli, delle ultime viole,
di qualche profumo ormai dimenticato
che evapora il dolore fra le sere nere
Il cuore teme le piccole vendette,
i passi sul sentiero per sognare ancora
ricami grevi di morte e di nostalgia
giurata sulle albe di tenebra e nuvola
La terra piange perché ha un ricordo
che soffia il temporale fra le brume,
nebbie di sale che respirano la terra
malata di un riflesso che trama il mare
Il cuore non ha giorni, non più colore,
il rosso del tramonto fra le poche rose
coltivate per orgoglio sulle spine brune,
il cielo non ha lacrime da sacrificare
Sull'altare gelido dei sogni senz'amore.
©
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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Catia Dinoni30 dicembre 2013
La natura che si riappropria della sua anima, ferite lacerano il cuore di una terra che trema... e i sogni gelano sull'altare senza di quell'amore, un ritmo fluido che giunge con grande impatto emotivo. Bravo!

