L'Anno... Novo

Mi è sempre piaciuto scrivere, eredità che mi è stata lasciata da mio padre, per poter trasmettere i miei stati d’animo e sentimenti ... sin da bambina mi sono cimentata in quest’arte per me liberatoria e che non ha ostacoli ... tra realtà, fantasia, voli pindarici... Scrivo poesie, acrostici, haiku, racconti su
Commenti (10)
Poesia molto colorita e sfiziosa resa dal vernacolo ancor più ricca e variegata. Tutti i particolari del trapasso al nuovo anno sono minuziosamente descritti: sembra già di viverli già in anticipo. Note di spensierata buonumore che raggiungono l'epilogo con quel "qualcuno butterà pure noi" che lascia molto meditare chi legge... Altrettanto bella ed ilare la chiusa finale con l'augurio "de scoppià de... salute e d'amore!".
Un simpaticissimo modo poetico di dare il via ai nuovi giorni dell'anno a venire Vernacolo molto piaciuto e apprezzato
Molto divertente, ma rispecchia la realtà dell'ultimo giorno dell'anno. Molto piaciuta l'ultima strofa.
Versi che strappano un sorriso, ma che... ridendo e scherzando... paventano la grande verità che comunque un altro anno sul groppone ci rimarrà e... chissà...forse prima o poi... pure a noi qualcuno ci butterà!
E' vero, un altro anno adosso... Ma non fa niente, continua la vita e fino a quanno non ce buttano, annamo avanti (visto mai che si può annare indietro?). Che sia di buon augurio questa bella poesia in dialetto. E che davvero qualcosa di buono succeda. Non dipende tutto da noi, molto dipende da loro: chi ci governa, i mass media, i partiti e i movimenti politici e d'opinione, la chiesa... Ma noi, cerchiamo di combattere e non ce facciamo buttà come rrobba vecchia che nun serve, cerchiamo di goderci almeno la pensione prima... La pensione e che rob'è? Sperando d'esser perdonato per il dialetto male usato e le divagazioni fuori tema. alla brava autrice e grazie per ciò che scrive.
L'Autrice sa donarci una tale carica di entusiasmo e vitalità che è davvero una cosa splendida immergersi nel ritmo musicale dei suoi versi! B R A V A!!!
Un anno che va e uno che viene, anche esso destinato a spirare nel corso dei fatidici 365 giorni. forse si fa tanto chiasso e ci si veste di rosso e si butta la roba vecchia proprio per esorcizzare quella malinconia che ci prende nella consapevolezza che la vita scorre secondo disegni a noi inintelligibili, non sarà la successione di un numero a cambiare la nostra vita. la poesia garbatamente ironica penso che alluda proprio a questo
Il vernacolo rende la poesia particolarmente simpatica e spiritosa, un buon augurio nell'anno appena nato per tutti di scoppiare d'amore e di salute. Raccolgo questi auspici e li faccio un po' miei, in fondo nonostante tutti i problemi, la crisi economica e tutto quanto non funziona nel nostro Paese il fatto di essere in salute e condividere il proprio cammino amando ed essendo riamati è quanto di meglio si possa sperare. I problemi così non svaniscono, però almeno sarà più facile affrontarli. Molto bella.
L'augurio di buona salute è quello più importante, se c'è la salute possiamo fronteggiare qualsiasi difficoltà...per cui ringrazio di cuore l'autrice. La poesia è ben scritta, il dialetto la rende particolarmente musicale e acuisce la vena ironica, davvero apprezzata.
Ho letto in ritardo questa poesia in dialetto romanesco trasteverino puro che focalizza vocalizio e stile con spiccata musicalità ricercata e pienamente trovata.










