Scorre lento (anno dopo anno)
Saverio Chiti
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Scorre lento il mio cammino
verso quell’ultimo tramonto
e in direzione della luce che si scolora
sbiadendo così anche l’attimo a me vicino
Credo in questi miei passi
dove or nascondo l'odierno arcano
anche se è chiaro a tutti, nella mia mano
non ho più che miseri sassi
Lento è il tempo mio che passa
sebbene io come ultimo uomo
non mi senta ancora pronto...
e nel momento mi adagio su ciò ch’è rimasto
del passar dell’anno
sono allo stremo, ma per niente domo
Seppur di me non rimarrà che un amaro ricordo
o solo un mucchio di guasta glassa
senza più vivida memoria
e sommersa dal rancido suo odore
Non basterà però della vita farne un banale rimpasto
per accedere al fiacco divenire
che si trascina con animosità verso quell'unica via
dove ogni cosa defluisce in tono inquisitore
Là dove tutto scorre lento in susseguirsi d’ipocrisia
io continuerò a vivere, sebbene sia solo un vecchio
che nel nuovo si vuol rinvigorire
contemplandosi nell’ignoto come in uno specchio.
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Il mare è immensa gloria, anche per chi crede d’essere solo acqua “ Non so se tuttora nuoto, e quindi ancora oggi vivo la mia ragione d’essere acqua, oppure il mio io trova rifugio nelle onde del mare, nel dubbio mi specchio in ogni pelago. Amo riflettere ad alta voce, mi aiuta a vivere il silenzio, nonostante spes
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