"Nessun ricordo"
Stefano Drakul Canepa
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sangue di cielo
quest'ultimo tramonto
di luna e spada (D)
Non ho nessun ricordo, nessun sapore,
niente dolore da sacrificare al male
e le poche spire del grembo sono mute,
pallide spade che il giorno non conclude
Non ho più nebbia, non rose affrante,
non più le spine che il vento affida
al suo potere di luna pallida ed attende
una notte breve per disegnare il cuore
Se poi lascerò le tracce in questa terra
ancora grigia di un inverno esangue
allora avrò attese sporche, ore distese
sul lembo delle danze. Urla distratte
Confini aperti per confondere le acque
e forse un fiume che ha perso le sue rive,
nato nel mare scuro e sciolto alle paure.
Non ho più tempo e poche stelle
Nessun ricordo da graffiare sulla pelle.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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nemesiel2 gennaio 2014
Nessun ricordo da graffiare sulla pelle Forse sarebbe auspicabile... ci sarebbe meno dolore... forse ma... saremmo ancora noi? Ricchezza linguistica e fluide emozioni nei versi di questo fecondo autore

