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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Saverio Chiti
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Riflessioni 2 gennaio 2014 · lettura 1 min · 4320 letture

Non bagnar le ciglia

Saverio Chiti 2048 poesie pubblicate
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Non bagnar le ciglia col mio pianto non giudicar invano chi dell’ipocrisia ne fa vanto... e cerca di guardar oltre ogni nube là dove anche il sole si perde e non s’illude non bagnar le ciglia piccolo mio c’è ancor chi ti vuol bene come fosse Dio.
#Sentimento#Egoismo#Speranza
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a che servono tante parole se poi, nessuno fa nulla! a che servono le lacrime versate e l'emozioni provate, se poi, tutto resta dentro... a che servono gli occhi, se non vuoi vedere... a che servono le mani, se le tieni in tasca... a che serve un cuore?

L'autore
Saverio Chiti

“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad

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Commenti (5)

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Stefano Drakul Canepa2 gennaio 2014

commovente, impeccabile poesia di infinito amore per l'umanità. B r a vo

Giovanni Monopoli2 gennaio 2014

stupenda lirica che nei suoi versi ricolme il cuore con tanto amore per chi vive nella sofferenza ... così ho voluto interpretare questa bellissima poesia

Bruno Leopardi2 gennaio 2014

Mi fermo e penso, al cospetto di questi versi amari, che siamo il nulla moltiplicato per l'indifferenza. Noi, sempre pronti alla commozione lì a donar della nostra opulenza gli avanzi, le briciole. L'autore ha colpito forte scrivendo versi ai quali m'inchino per il contenuto in prmis, ma non meno per la stesura.

Francesco Rossi3 gennaio 2014

La capacità di guardare oltre con occhi che traguardano l'infinito in una poetica che spezza i luoghi del comune sentire ed entra in contatto con le altrui sensibilità.

Paola Vigilante3 gennaio 2014

Una poesia che sottolinea quanto l'ipocrisia in certe situazioni è dilagante; si vorrebbe far del bene a chi ne ha più bisogno ma poi a volte non si sposta nemmeno un dito per andare incontro a chi è meno fortunato. I versi mettendo in risalto questo aspetto trovano comunque nella chiusa una ventata di ottimismo che nasce dal constatare che oltre a Colui che tutto ha generato ci sono persone in grado di provare nonostante tutto un grande amore universale. Molto piaciuta, mi ha fatto riflettere.