Non bagnar le ciglia

“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
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commovente, impeccabile poesia di infinito amore per l'umanità. B r a vo
stupenda lirica che nei suoi versi ricolme il cuore con tanto amore per chi vive nella sofferenza ... così ho voluto interpretare questa bellissima poesia
Mi fermo e penso, al cospetto di questi versi amari, che siamo il nulla moltiplicato per l'indifferenza. Noi, sempre pronti alla commozione lì a donar della nostra opulenza gli avanzi, le briciole. L'autore ha colpito forte scrivendo versi ai quali m'inchino per il contenuto in prmis, ma non meno per la stesura.
La capacità di guardare oltre con occhi che traguardano l'infinito in una poetica che spezza i luoghi del comune sentire ed entra in contatto con le altrui sensibilità.
Una poesia che sottolinea quanto l'ipocrisia in certe situazioni è dilagante; si vorrebbe far del bene a chi ne ha più bisogno ma poi a volte non si sposta nemmeno un dito per andare incontro a chi è meno fortunato. I versi mettendo in risalto questo aspetto trovano comunque nella chiusa una ventata di ottimismo che nasce dal constatare che oltre a Colui che tutto ha generato ci sono persone in grado di provare nonostante tutto un grande amore universale. Molto piaciuta, mi ha fatto riflettere.





