Come un bimbo che guarda il mare.
La porta è ancora aperta,
un piccolo spazio ancora,
lascia intravedere i miei sogni.
Il mio braccio si tende,
la mia mano pesante,
abbozza la chiusura.
Ma ritorna,
dondolando al mio fianco.
Immagini chiare,
riesco ancora a vedere,
da quella che ormai è fessura.
Profumo di vita, acre, persiste.
Risate e singhiozzi,
che danzano un tango vivace.
E resto a guardare,
e provo a pensare..
come un bimbo che guarda il mare.
Sarà un pò morire,
il braccio deciso,
accompagnerà la mano,
leggera,
convinta,
a chiudere e sigillare,
questo ingresso al mio cuore.
Altre porte si apriranno,
nel tempo,
sul mondo.
Sono ancora qui,
in piedi,
davanti alla porta socchiusa,
dondola il braccio al mio fianco.
E continuo a pensare...
come un bimbo che guarda il mare.
©
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L'autore
Almina
Sono nata a Torino da genitori sardi, e attualmente risiedo nella mia terra la Sardegna. Scrivo da sempre.
Commenti (4)
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I
Il Crudo8 maggio 2007
hai capacità notevoli di scrittura e di introspezione.
Leaf8 maggio 2007
Da assaporare goccia a goccia, come un tiepido veleno dal gusto dolce e penetrante...
Elisabetta Randazzo9 maggio 2007
con il crudo, sei brava Almina, questa mi è piaciuta in particolare
Nellabernardi14 maggio 2007
bellissima nel comunicarci questa viva emozione e i suoi contorni nelle immagini e nell'innocenza dei pensieri, molto bella,


